“Netiquette”: quali comportamenti evitare in rete?

Bon Ton della Rete

Nessuno può sfuggire alle regole del bon ton, nemmeno al pc.

E il web ha pensato anche a questo: nel corso del tempo si sono fatte strada poche e semplici regole non scritte per l’uso di risorse quali newsgroup, mailing list, forum, blog, reti sociali o email…regole, se non di buona educazione, perlomeno di buon senso.

 

 

È la cosiddetta Netiquette, chiamata anche scherzosamente l’ ”Etichetta della Rete”, e non è poi così giovane; pensa che esiste da circa 20 anni.

Non è un galateo né tantomeno un codice di comportamento: è solo un insieme di criteri dettati dalla pura e semplice esperienza.

Nessuno è obbligato a rispettarli, sia ben chiaro, ma seguirli contribuisce ad evitare inutili incomprensioni e problemi…ne abbiamo già tanti nella vita reale per cui cerchiamo almeno di essere “virtualmente” più sereni.

Qualche esempio?

 

Sai che scrivere in carattere maiuscolo equivale a…GRIDARE?

 

Evitalo, o almeno usalo lo stretto necessario. Come nella vita reale, non c’è bisogno di urlare per essere incisivi, basta semplicemente usare le parole giuste.

È sempre lecito chiedere informazioni e consigli, è nel diritto di ognuno di noi ma, prima di “parlare”, è buona norma “ascoltare”.

 

Dubbi

 

Hai un dubbio?

Per evitare di fare domande inutili, che non fanno altro che intasare il traffico della rete e sono causa di perdite di tempo per chi le riceve, cerca prima di risolvere da solo il tuo problema.

Come?

Di solito ci sono dei manuali, dei “siti”, un elenco di FAQ da cui puoi attingere per chiarirti le idee: se proprio non ci riesci, allora forse è venuto il momento di deporre le armi ed affidarti a qualche esperto.

Non dare mai in rete informazioni riservate come il numero di carta di credito, qualche “smanettone” un po’ esperto potrebbe intercettarle e sarebbero guai!

Ma è nel campo delle email e dei newsgroup che le tue qualità di gentlemen vengono messe maggiormente alla prova.

 

E-mail

 

Innanzitutto evita di inviare email senza oggetto, comportamento decisamente poco rispettoso nei confronti del destinatario, come anche l’abitudine di inoltrare un messaggio ad un gran numero di persone, inserendone gli indirizzi nel campo “To”: ecco così mostrati in bella vista a tutti i destinatari gli indirizzi di ognuno, e la privacy va letteralmente a farsi benedire.

È buona norma, invece, scrivere gli indirizzi in Ccn (Copia Nascosta) in modo tale che tutti riceveranno il messaggio ma nessuno vedrà l’indirizzo degli altri destinatari.

Da notare che non è solo la privacy ad essere messa in serio pericolo: mettiamo il caso che un computer fra quelli dei destinatari sia infettato da un virus…tutti gli indirizzi potrebbero essere catturati ed utilizzati per inviare messaggi infetti.

Ancora peggio è farsi venire la felice idea di rendere pubblico un messaggio ricevuto personalmente, senza l’autorizzazione dell’autore: tra fare una semplice citazione e violare la riservatezza c’è una bella differenza.

Se hai qualche dubbio basta semplicemente chiedere il permesso: semplice no?

In rete, come nella vita reale, vige la democrazia: tutti siamo liberi di esprimere le nostre idee, condivisibili o meno.

 

Cosa Evitare

 

Cerchiamo però di evitare posizioni troppo estreme e provocatorie: spesso basta una piccola scintilla per scatenare un incendio, con conseguente escalation di battute dopo battute, fino a scatenare una sorta di isteria collettiva.

Non è meglio contare fino a 10 prima di…scrivere?

E se proprio vogliamo fare i fenomeni e dare prova sul web del nostro spirito da battuta facile, facciamo in modo di non essere fraintesi

Esistono gli emoji, meglio conosciuti come “faccine”, disegni di espressioni facciali che esprimono un’emozione o uno stato d’animo.

Aggiungerli dopo una frase scritta contribuisce a chiarire con che tono l’abbiamo espressa, per evitare inutili e spiacevoli malintesi.

 

Spam

 

Per chi ha un’attività, il web è una grande piazza per farsi conoscere ma, considerando che siamo sempre più infastiditi dalle telefonate di telemarketing che ci tempestano quasi quotidianamente, proviamo a pensare che in rete la situazione non sia tanto diversa: lo spamming, il diffondere lo stesso testo a più persone, è molto fastidioso.

Non è bello aprire la propria casella email e ritrovarsela piena di messaggi inutili e non richiesti.

Lo sai che nel nostro Paese non è consentito fare direct email marketing?

Prima di inviare messaggi promozionali mediante sistemi automatizzati, si è obbligati a chiedere preventivamente l’autorizzazione dei destinatari.

È anche vero che, come si dice, “siamo in Italia” e, nonostante i divieti, questa pratica si rivela comunque diffusa, ma sarebbe buona norma evitarla,  per non incorrere in sanzioni, e per non far sentire il destinatario violato nella propria privacy.

A questo proposito ti invio a leggere l’articolo sulla privacy….le sanzioni non sono così “leggere” come potresti pensare.

Tieni presente che la rete viene utilizzata per lavoro da molti utenti per i quali il tempo è denaro: non intasarla, quindi, con decine e decine di messaggi inutili e frivoli o di carattere personale.

Nessuno di noi è al centro degli interessi del mondo, magari gli altri utenti non hanno il tempo di farsi gli “affari nostri” per cui essere un po’ meno egocentrici non guasta.

Evitiamo di fare i grafomani, di scrivere troppo e troppo spesso, con il rischio di dilungarci e di essere ripetitivi e poco graditi. Chiediti sempre: ma agli altri potrà interessare quello che sto per scrivere?

Ricordati che qualunque attività appesantisce il traffico e i servizi di rete: se è necessario inviare archivi voluminosi o messaggi con grossi allegati, cerca di farlo riducendo al minimo l’impatto.

Un buon trucco è quello di inviare questi dati in periodi non “di punta”, magari di notte, in modo da ridurre il più possibile i rallentamenti.

 

Esistono sanzioni per i “maleducati” del Web?

 

 

Nessuna, a meno che tu non sia un hacker provetto che si diletta a violare la privacy di altri utenti o la sicurezza di archivi e computers in rete.

In questi casi non si tratta di maleducazione ma di reati elettronici puniti dalla legge.

Attenzione, non ci sono conseguenze giuridiche, ma se non ti comporti da gentleman il popolo di Internet potrebbe decidere di isolarti…

 

 

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