Formazione: Costo o Investimento?

Formazione: solo un Obbligo di Legge?

Oggigiorno la formazione aziendale è più di una necessità, è un obbligo di legge. Lo sanno bene i datori di lavoro che hanno dovuto adeguarsi agli obblighi formativi dettati dagli continui aggiornamenti della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

Si sa, quando abbiamo a che fare con “doveri”, “obblighi” e via dicendo, si scatena dentro di noi una forma di rifiuto, più o meno consapevole.

 

Tutto regolare, fa parte della natura umana, è una legge a cui non sfuggono neppure gli imprenditori e i dirigenti d’azienda.

Ma perché non proviamo a considerare questo “obbligo” da un’altro punto di vista?

Apparentemente le priorità di un imprenditore sono ben altre che perdere tempo e denaro per formare i propri dipendenti: essere competitivi, aumentare la produttività, mantenere la fiducia di banche, fornitori e clienti, affrontare i mercati con investimenti sempre più innovativi…

 

Ecco il punto, ecco la parola chiave: “I N V E S T I M E N T O”.

 

Formazione: Opportunità o Adempimento?

 

Sei sicuro che la formazione aziendale sia solo una perdita di tempo, un mero adempimento che un’azienda deve assolvere, talvolta con costi spropositati, solo per rispettare la legge?

Guardiamo la questione da un’altra ottica…

Le risorse umane sono una componente fondamentale in un’impresa per misurare il suo grado di competitività: proprio per questo è necessario non solo curare la loro formazione, ma anche rinnovarla in continuazione.

Il cambiamento è ormai il dato caratterizzante della nostra società: basti pensare, per fare un esempio pratico, ai sempre nuovi dispositivi tecnologici di oggi a cui spesso non riusciamo a star dietro…

Ogni aspetto, persino la conoscenza stessa, soffre oggi di “obsolescenza”, cioè di progressiva perdita di valore e di efficienza.

Tutto sembra invecchiare più velocemente di qualche anno fa e a questo stato di cose bisogna far fronte opponendo una forza uguale e contraria, il rinnovamento.

La formazione aziendale contribuisce in prima linea a far sì che un’azienda faccia fronte a tutti questi cambiamenti: se un dipendente non si aggiorna con continuità è fuori mercato come pure l’azienda per cui lavora.

 

Sei un imprenditore lungimirante? 

 

 

Oltre a ciò, sappiamo bene quanto un percorso formativo può fare in termini di motivazione, di miglioramento del clima aziendale, oltre che di sviluppo di nuove competenze.

E tutto questo non può che far bene a un’impresa in termini di crescita, di profitto, di produttività.

Purtroppo tanti imprenditori hanno un grosso difetto, mancano di lungimiranza, di capacità di guardare oltre allo stato presente e di prevedere per tempo ciò che potrebbe accadere.

È una qualità che non appartiene a tutti: siamo naturalmente portati a considerare il presente e nulla più, complici anche le contingenze e le necessità quotidiane da cui siamo letteralmente sommersi.

Questo vale soprattutto per un imprenditore: dirigere un’azienda non è un’impresa facile e soprattutto si è continuamente in balia di scadenze e adempimenti vari che spesso  impediscono di agire con lucidità.

 

Ma la lungimiranza è strategica nella gestione di un’impresa e senza dubbio la formazione dovrebbe essere uno degli aspetti che un manager dovrebbe prendere in grande considerazione: è vero, inizialmente si tratta di spendere tempo e denaro senza avere un ritorno immediato, un profitto tangibile, ma che vantaggi potrebbe comportare in futuro in termini di crescita e di promozione aziendale questo apparente “dispendio”?

 

Prova a chiedertelo…

 

Perché la formazione ha un costo, si sa, ma ricordiamoci che la maggior parte dei successi ha alle spalle degli indovinati investimenti.

 

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