Centrale dei Rischi: Gratis l’Accesso ai Dati

Come Accedere ai Tuoi Dati


Centrale dei Rischi è un termine che non dovrebbe esserti nuovo.

Se sei un imprenditore, ti sarà capitato almeno una volta di sentirne parlare.

Centrale dei Rischi

Potrebbe essere perché un conoscente ha avuto a che fare con la richiesta di un mutuo, perché un tuo partner commerciale ha chiesto un fido, o più semplicemente, perché tu stesso hai chiesto un finanziamento.

Quando abbiamo parlato di “Reputazione Creditizia“, abbiamo visto che sono proprio i dati presenti nei Sistemi di Informazione Creditizia a determinare il buon esito o il rifiuto di una richiesta di finanziamento.

Conoscere i dati presenti in Centrale dei Rischi è, quindi, di fondamentale importanza per ogni imprenditore che abbia necessità di accedere al credito.

Accedere, periodicamente, ai tuoi dati, ti consentirà di monitorare la tua situazione e di far correggere eventuali errori o anomalie.

Al contrario di quello che potresti pensare, infatti, potresti incappare in errate segnalazioni: non dimenticare che sbagliare è umano.

Proprio per questo motivo, per un imprenditore, è consigliabile, richiedere l’accesso ai dati almeno un paio di volte all’anno.

La richiesta, porta via solo 10 minuti e ti permette di intervenire tempestivamente in caso di errori.

Centrale dei Rischi: cos’è?

La Centrale dei Rischi, abbreviata C.R., gestita da Banca d’Italia, è tra i due più importanti Sistemi di Informazione Creditizia (abbreviato S.I.C.).

La C.R. è, di fatto, un archivio informatico, in cui vengono raccolti i dati di ogni rapporto di credito o garanzia, richiesto o concesso a privati e imprese, che ogni intermediario consulta, prima di concedere credito.

All’interno di questo archivio, sono contenute le segnalazioni provenienti dalle Banche e dagli altri Intermediari Finanziari.

In poche parole, è un archivio informatico, grazie al quale, le banche sono in grado di valutare l’affidabilità di chi richiede credito.

Ruolo della Centrale dei Rischi

Le imprese vengono giudicate ed affidate secondo criteri molto complessi: tanto più l’impresa è buona, tanto più le verranno concesse condizioni economiche vantaggiose, sia a livello quantitativo che qualitativo.

Il ruolo della Centrale dei Rischi, è quello di:

  • fornire i dati relativi alla “storia creditizia” di un cliente, grazie ai quali, è possibile  migliorare il processo di valutazione del merito creditizio
  • migliorare la qualità del credito concesso da banche e intermediari finanziari;
  • contribuire alla stabilità del sistema finanziario, grazie ad una migliore qualità dei crediti concessi.

In sostanza, il suo ruolo è quello di riflettere la quantità e la qualità dei rapporti che privati e aziende intrattengono con i vari istituti di credito.

Proprio per questo, assume, una notevole importanza.

Che Informazioni Contiene

L’ultimo giorno del mese, gli intermediari rilevano la situazione di ogni singolo debitore, ed entro la fine del mese successivo, comunicano alla Centrale dei Rischi i dati riguardanti:

  • Crediti Auto Liquidanti (Anticipo Crediti, ad es. Anticipo Fatture);
  • Crediti a Scadenza (Finanziamenti Rateali, ad es. Mutui, Finanziamenti);
  • Crediti a Revoca (Fidi di Cassa)
  • Crediti di Firma (Ad es. Fidejussione Bancaria)
  • Garanzie rilasciate (Pegni, Fidejussioni)
  • Crediti insoluti (Rate, Ri.ba).

Durante il mese vengono, invece, segnalati dati specifici (es. passaggio a sofferenza, regolarizzazione di insoluti, ecc…).

In Centrale dei Rischi, vengono segnalati solo gli importi pari o superiori a 30.000 euro, ma in caso di sofferenza questa soglia si abbassa a 250 euro.

Centrale dei Rischi: Chi Può Richiedere l’Accesso ai Dati?

Ogni qual volta chiediamo un finanziamento, di qualsiasi tipo, il nostro interlocutore, sia esso una banca o una finanziaria, interrogherà e analizzerà i dati forniti dai Sistemi di Informazione Creditizia.

Gli intermediari, richiedono e ricevono la prima informazione, in occasione di una richiesta di finanziamento e via via mensilmente finché il finanziamento risulta attivo.

Mentre, i diretti interessati, cioè i soggetti cui si riferiscono i dati, possono richiedere direttamente a Banca d’Italia, gratuitamente, i dettagli della propria situazione.

Possono presentare la richiesta:

  • le persone fisiche a cui si riferiscono le informazioni, o i soggetti previsti dalla legge (ad esempio il tutore, l’amministratore di sostegno, l’erede o un soggetto munito di delega);
  • le persone giuridiche, tramite il legale rappresentante o altri soggetti previsti dalla legge (ad esempio il liquidatore, i soci illimitatamente responsabili, i soci di S.r.l., i membri del collegio sindacale).

Centrale dei Rischi: Come Accedere ai Tuoi Dati

Innanzitutto, devi sapere che è possibile richiedere l’accesso ai tuoi dati sia presso una delle filiali di Banca d’Italia che on-line.

Fino a qualche mese fa, si compilava lo stesso modulo, sia per le richieste online, che per le richieste presentate presso le filiali di Banca d’Italia.

Adesso, invece, per le richieste online, puoi identificarti con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e compilare il modulo direttamente sul Sito internet di Banca d’Italia.

Se ti stai chiedendo qual è la differenza…è solo il tempo di risposta.

La richiesta presentata presso una delle filiali di Banca d’Italia ha, sicuramente, dei tempi di risposta molto più brevi.

In entrambi i casi, non ci sono costi da sostenere: la richiesta è completamente gratuita, sia per i privati che per le imprese.

Centrale dei Rischi

Il modo più semplice di presentare la richiesta, è quello di compilare il modulo per le persone fisiche, con i tuoi dati e quello per le persone giuridiche,  con i dati dell’azienda ed inviarla tramite P.E.C. ad una delle Filiali della Banca d’Italia.

Entrambi i moduli, potranno essere scaricati sul Sito internet di Banca d’Italia. 

Alla richiesta, dovrà essere allegata copia leggibile di un documento di identità in corso di validità.

L’ideale, è richiedere gli ultimi 3 anni.

I tempi medi di risposta variano dai 10 ai 15 giorni.